È uscito “Feel the Vibes” e per me è molto più di un libro
Ci sono voluti mesi per scrivere queste pagine, ma la verità è che Feel the Vibes nasce da molto prima. Nasce da anni passati a lavorare con ragazze e ragazzi, a metà tra l’informatica e la psicologia, cercando di capire non solo cosa insegnare loro sulla tecnologia, ma come farlo in un modo che rispettasse davvero le loro teste, tutte diverse tra loro. Oggi posso finalmente condividerlo con voi: Feel the Vibes: Pensare, creare e programmare con l’Intelligenza Artificiale è disponibile su Amazon. Perché ho scritto questo libro Negli ultimi tempi ho visto tantissimi miei ragazz* usare l’intelligenza artificiale tutti…
Crescere con un robot: opportunità o esperimento sociale involontario?
Intelligenza Artificiale e Disturbi Specifici dell’Apprendimento
Una proposta per l’inclusione didattica e la transizione digitale nella scuola In attuazione del D.M. 219/2025 e dell’Avviso Pubblico prot. n. 73226 del 27 marzo 2026 Abstract Chi lavora da anni all’intersezione tra tecnologia e psicologia impara presto una cosa: uno strumento non vale per quello che è, ma per quello che fa quando è nelle mani giuste. Questo contributo nasce da quella convinzione, applicata a un contesto in cui le posta in gioco sono alte: gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e il loro diritto a una scuola che li includa davvero. L’intelligenza artificiale, in questo scenario, non è…
La tempesta di maggio
Perché molti ragazzi ad alto potenziale sembrano cambiare personalità a fine scuola La fine dell’anno scolastico coincide, per molti preadolescenti ad alto potenziale cognitivo (APC), con un momento di particolare vulnerabilità. Questo articolo esplora, attraverso le evidenze della ricerca neuroscientifica e psicologica, come l’interazione tra le variazioni stagionali, il progressivo esaurimento del controllo inibitorio e le caratteristiche specifiche dell’elaborazione cognitiva di questi bambini crei una “tempesta perfetta” spesso difficile da riconoscere e da gestire. L’obiettivo è offrire ai genitori una cornice scientifica solida per interpretare comportamenti altrimenti incomprensibili, e indicazioni pratiche su come attraversare questo periodo critico senza aggiungere pressione…
Alto Potenziale Intellettuale (HPI): 7 verità che ci arrivano da oltralpe
Analisi psicopedagogica del “Vibe Coding” nell’apprendimento digitale
L’inibizione latente tra creatività e controllo cognitivo
Il Paradosso dell’alunno “Intelligente ma distratto”
Il Paradosso dell’alunno “Intelligente ma distratto”: quando la mente vola troppo veloce Da bambino collezionavo note. Quelle piccole ammonizioni scritte sul diario – “si distrae facilmente”, “parla troppo”, “non segue con attenzione”, “è andato in escandescenza per una cosa banale” – erano diventate quasi una costante del mio percorso scolastico. Eppure, accanto a quei richiami, compariva spesso la stessa frase, sempre uguale: «Non è possibile che tu, che sei così intelligente, abbia fatto una cosa del genere». Frasi e situazioni che mi hanno accompagnato come un enigma. Ci sono voluti anni di riflessioni, sconfitte, cadute, ansie e delusioni; una laurea…
l futuro (non) è un algoritmo: impatto dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione sul lavoro europeo (2025-2035) e prospettive per i giovani
Gestire l’ansia e l’errore nella pallavolo femminile
Come gestire un incarico in delega
È tardo pomeriggio. Due colleghi si siedono davanti a un caffè. Luca, giovane neoassunto, guarda il suo laptop con aria perplessa. Marco, più esperto, lo osserva con un sorriso complice. Luca: Marco, posso chiederti una cosa? Mi hanno appena affidato un incarico “in delega” e… onestamente non so bene da dove cominciare. Mi hanno spiegato a grandi linee cosa fare, ma ho paura di sbagliare qualcosa. Marco: Ah, la prima delega! Non preoccuparti, ci siamo passati tutti. La prima cosa è capire che tipo di delega ti hanno dato. Hai chiaro il mandato? Luca: Mah… più o meno. So che…
Superare la paura del giudizio con il Role Play
Hai mai provato quella sensazione di essere bloccato, come se un freno invisibile ti impedisse di esprimerti liberamente per paura di essere giudicato? Succede a tutti, prima o poi. Ci preoccupiamo di cosa penseranno gli altri, se faremo una brutta figura, se le nostre parole o azioni saranno fraintese. Ed è proprio qui che il role play può diventare un alleato prezioso.Recitare un ruolo, interpretare un personaggio diverso da sé stessi, non è solo un gioco o una tecnica teatrale. È un vero e proprio strumento di crescita personale che può aiutarci a sciogliere le inibizioni e ad acquisire maggiore…
Gli adolescenti sono alla ricerca di dopamina e il mercato lo sa!
Dopamina: apprendimento, motivazione e piacere La dopamina è un neurotrasmettitore essenziale prodotto dal cervello che facilita la comunicazione tra le cellule nervose ed è cruciale per molteplici funzioni cognitive, motorie ed emotive nell’organismo umano. Studi recenti hanno accertato che essa svolge un ruolo fondamentale nel rinforzare le azioni attraverso stimoli gratificanti. Questo significa che la presenza e l’attività della dopamina sono essenziali affinché un individuo possa associare un comportamento specifico con una ricompensa desiderabile, creando così un’esperienza di rinforzo positivo che aumenta la probabilità che tale comportamento venga ripetuto in futuro. Le azioni neuromodulatrici della dopamina striatale sono implicati nei…
La mia ragazza NON è MIA!
Gli aggettivi possessivi costituiscono una componente essenziale della morfologia e sintassi della lingua italiana, contribuendo a delineare i legami affettivi e di appartenenza nelle relazioni interpersonali. Questi aggettivi, come “mia,” “mio,” “tuo,” ecc., sono intrinsecamente legati alla struttura grammaticale della lingua e si presentano come elementi di affetto e connessione nelle espressioni quotidiane. L’utilizzo frequente degli aggettivi possessivi emerge in modo prominente nelle espressioni quotidiane, come nel dire “mia moglie” o “mia figlia”. Questi termini vengono spesso impiegati per denotare non solo una relazione coniugale o familiare, ma anche per trasmettere un senso di affetto e vicinanza emotiva. Tuttavia, è…
