La tempesta di Maggio

La tempesta di maggio

Perché molti ragazzi ad alto potenziale sembrano cambiare personalità a fine scuola La fine dell’anno scolastico coincide, per molti preadolescenti ad alto potenziale cognitivo (APC), con un momento di particolare vulnerabilità. Questo articolo esplora, attraverso le evidenze della ricerca neuroscientifica e psicologica, come l’interazione tra le variazioni stagionali, il progressivo esaurimento del controllo inibitorio e le caratteristiche specifiche dell’elaborazione cognitiva di questi bambini crei una “tempesta perfetta” spesso difficile da riconoscere e da gestire. L’obiettivo è offrire ai genitori una cornice scientifica solida per interpretare comportamenti altrimenti incomprensibili, e indicazioni pratiche su come attraversare questo periodo critico senza aggiungere pressione…

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Tabubu

TaBùBù! e le Funzioni Esecutive

I giochi di parole strutturati rappresentano strumenti di notevole interesse neuroeducativo. TaBùBù! è un’applicazione web progettata per sollecitare simultaneamente la fluidità verbale, il controllo inibitorio e la flessibilità cognitiva in contesti di interazione faccia a faccia tra pari. Questo articolo esamina le basi neuroscientifiche e psicologiche che supportano l’utilizzo di task analoghi al gioco del Taboo ®️ in ambito educativo, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze comunicative orali nei bambini e negli adolescenti. Viene altresì discussa la dimensione sociale del gioco in presenza come antidoto al progressivo impoverimento della comunicazione diretta nell’era digitale.
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Analisi psicopedagogica del “Vibe Coding” nell’apprendimento digitale

Il vibe coding rappresenta una nuova modalità di apprendimento digitale in cui l’intelligenza artificiale permette di creare codice attraverso il linguaggio naturale, trasformando lo studente da esecutore tecnico a progettista di idee. Questo approccio favorisce creatività, accessibilità e apprendimento rapido, ma introduce anche rischi psicopedagogici come superficialità cognitiva, dipendenza dall’AI e riduzione del pensiero critico. L’analisi evidenzia quindi la necessità di integrare il vibe coding in modo guidato, mantenendo un equilibrio tra automazione e sviluppo delle competenze profonde.
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Il Paradosso dell’alunno “Intelligente ma distratto”

Il Paradosso dell’alunno “Intelligente ma distratto”: quando la mente vola troppo veloce Da bambino collezionavo note. Quelle piccole ammonizioni scritte sul diario – “si distrae facilmente”, “parla troppo”, “non segue con attenzione”, “è andato in escandescenza per una cosa banale” – erano diventate quasi una costante del mio percorso scolastico. Eppure, accanto a quei richiami, compariva spesso la stessa frase, sempre uguale: «Non è possibile che tu, che sei così intelligente, abbia fatto una cosa del genere». Frasi e situazioni che mi hanno accompagnato come un enigma. Ci sono voluti anni di riflessioni, sconfitte, cadute, ansie e delusioni; una laurea…

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l futuro (non) è un algoritmo: impatto dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione sul lavoro europeo (2025-2035) e prospettive per i giovani

Negli anni 2025-2035, l’accelerazione della digitalizzazione e dell’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) rappresenta una trasformazione epocale per il mercato del lavoro europeo. Questo studio analizza tre dimensioni fondamentali: (1) le professioni in declino e quelle emergenti, (2) le competenze umane non automatizzabili che diverranno cruciali, e (3) nuovi profili professionali ibridi che integrano competenze tecnologiche e umane. Partendo da evidenze globali adattate al contesto europeo — ad esempio, fino al ~30 % delle ore lavorative potenzialmente automatizzabili in Europa entro il 2030 — (McKinsey Global Institute, 2024) e dall’analisi del World Economic Forum (WEF) Future of Jobs Report 2025 (WEF, 2025),…
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Gestire l’ansia e l’errore nella pallavolo femminile

L’ansia sportiva è un fenomeno tanto diffuso quanto spesso sottovalutato, soprattutto negli sport di squadra femminili, dove le dinamiche emotive e relazionali hanno un impatto diretto sulla prestazione collettiva. In pallavolo, la pressione di “non sbagliare” può diventare un fardello, trasformando l’errore — parte fisiologica del gioco — in un’esperienza di colpa o di vergogna. Comprendere come gestire l’ansia, la concentrazione e la percezione dell’errore è essenziale per costruire una prestazione stabile, fluida e condivisa.
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Come gestire un incarico in delega

È tardo pomeriggio. Due colleghi si siedono davanti a un caffè. Luca, giovane neoassunto, guarda il suo laptop con aria perplessa. Marco, più esperto, lo osserva con un sorriso complice. Luca: Marco, posso chiederti una cosa? Mi hanno appena affidato un incarico “in delega” e… onestamente non so bene da dove cominciare. Mi hanno spiegato a grandi linee cosa fare, ma ho paura di sbagliare qualcosa. Marco: Ah, la prima delega! Non preoccuparti, ci siamo passati tutti. La prima cosa è capire che tipo di delega ti hanno dato. Hai chiaro il mandato? Luca: Mah… più o meno. So che…

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Il roleplay

Superare la paura del giudizio con il Role Play

Hai mai provato quella sensazione di essere bloccato, come se un freno invisibile ti impedisse di esprimerti liberamente per paura di essere giudicato? Succede a tutti, prima o poi. Ci preoccupiamo di cosa penseranno gli altri, se faremo una brutta figura, se le nostre parole o azioni saranno fraintese. Ed è proprio qui che il role play può diventare un alleato prezioso.Recitare un ruolo, interpretare un personaggio diverso da sé stessi, non è solo un gioco o una tecnica teatrale. È un vero e proprio strumento di crescita personale che può aiutarci a sciogliere le inibizioni e ad acquisire maggiore…

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Gli adolescenti sono alla ricerca di dopamina e il mercato lo sa!

Dopamina: apprendimento, motivazione e piacere La dopamina è un neurotrasmettitore essenziale prodotto dal cervello che facilita la comunicazione tra le cellule nervose ed è cruciale per molteplici funzioni cognitive, motorie ed emotive nell’organismo umano. Studi recenti hanno accertato che essa svolge un ruolo fondamentale nel rinforzare le azioni attraverso stimoli gratificanti. Questo significa che la presenza e l’attività della dopamina sono essenziali affinché un individuo possa associare un comportamento specifico con una ricompensa desiderabile, creando così un’esperienza di rinforzo positivo che aumenta la probabilità che tale comportamento venga ripetuto in futuro. Le azioni neuromodulatrici della dopamina striatale sono implicati nei…

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Andrea Piacquadio

La mia ragazza NON è MIA!

Gli aggettivi possessivi costituiscono una componente essenziale della morfologia e sintassi della lingua italiana, contribuendo a delineare i legami affettivi e di appartenenza nelle relazioni interpersonali. Questi aggettivi, come “mia,” “mio,” “tuo,” ecc., sono intrinsecamente legati alla struttura grammaticale della lingua e si presentano come elementi di affetto e connessione nelle espressioni quotidiane. L’utilizzo frequente degli aggettivi possessivi emerge in modo prominente nelle espressioni quotidiane, come nel dire “mia moglie” o “mia figlia”. Questi termini vengono spesso impiegati per denotare non solo una relazione coniugale o familiare, ma anche per trasmettere un senso di affetto e vicinanza emotiva. Tuttavia, è…

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Ragazza sola

Siamo soli, adolescenti soli!

Gli adolescenti di oggi, noti come “nativi digitali”, sono cresciuti in un’era caratterizzata dalla pervasiva influenza della tecnologia e dalla connessione digitale. Questa generazione ha sperimentato un cambiamento epocale nella comunicazione e nell’interazione grazie ai social media e ai videogiochi. La tecnologia digitale ha offerto loro nuove opportunità di espressione e realizzazione, ma allo stesso tempo ha aperto la porta a un fenomeno complesso e problematico: il ritiro sociale.
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Bambini che giocano a scacchi

Evidenze positive della pratica del gioco degli scacchi nell’età dello sviluppo

Negli ultimi vent’anni, negli studi relativi all’uso degli scacchi, diverse evidenze ed esperienze positive sono state portate a fattor comune e rivolte verso specifici programmi educativi; in alcuni dei quali, non ci si è limitati ad accontentarsi dei buoni risultati che sono emersi con l’affiancamento degli scacchi all’attività scolastica ma si è cercato di focalizzare gli sforzi verso specifici obiettivi.
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pupazzi sorridenti

Dal piacere edonico alla felicità duratura: Il ruolo della psicologia positiva

La psicologia positiva rappresenta un campo di indagine accademica che concentra la sua attenzione sullo studio delle emozioni positive, delle virtù umane e del benessere psicologico. In contrasto con la psicologia tradizionale, che ha storicamente enfatizzato i disturbi mentali e le malattie, la psicologia positiva si propone di esplorare le determinanti della felicità, della soddisfazione e del senso di realizzazione umana. Questo approccio è fondato sulla promozione della salute mentale e sulla coltivazione delle emozioni positive come mezzo per ottenere una migliore qualità di vita.
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donna con elementi di internet

“Internet Addiction” in Adolescenza

L’uso eccessivo di Internet, noto come Internet Addiction (IA), tra gli adolescenti è un fenomeno di crescente preoccupazione. Sebbene non ancora ufficialmente classificato come disturbo, l’IA può influenzare negativamente la salute mentale dei giovani. L’IA si manifesta quando l’uso smodato di Internet sostituisce le interazioni sociali reali, portando a sintomi come perdita di controllo, isolamento e conflitti familiari. Questo fenomeno può ostacolare lo sviluppo dell’identità e delle relazioni sociali, aumentando il rischio di disturbi dell’umore come depressione e ansia. L’adolescenza, caratterizzata da cambiamenti neurobiologici e intensa attivazione emotiva, può rendere i giovani più suscettibili all’IA. L’articolo originario esamina l’IA da diverse angolazioni,…
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Il Training Autogeno nella pratica sportiva

Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che si è dimostrata estremamente efficace nel favorire il benessere psicofisico e migliorare le prestazioni sportive degli atleti. Grazie al Training Autogeno, gli atleti possono attenuare lo stress, gestire le emozioni, migliorare la concentrazione e ottenere un recupero più rapido dagli allenamenti e dalle gare.
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Amae e la mamma tigre

Il concetto giapponese di “amae” riflette la ricerca di dipendenza affettuosa nelle relazioni, radicato nell’armonia sociale. Le “madri tigre” o “kyōiku mama” sono madri giapponesi che esercitano pressioni intense per il successo accademico dei figli, con implicazioni sulla salute mentale. Questi concetti rivelano dinamiche culturali e influenze simili possono riscontrarsi anche in società occidentali.
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