{"id":497,"date":"2023-06-16T20:17:19","date_gmt":"2023-06-16T20:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/?p=497"},"modified":"2023-09-05T20:29:17","modified_gmt":"2023-09-05T20:29:17","slug":"digital-storytelling-nelleta-dello-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/potenziamento-cognitivo\/digital-storytelling-nelleta-dello-sviluppo\/","title":{"rendered":"Digital storytelling nell&#8217;et\u00e0 dello sviluppo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-b928eaf2 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/warrior_1280x250-1024x200.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-503\" srcset=\"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/warrior_1280x250-1024x200.webp 1024w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/warrior_1280x250-300x59.webp 300w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/warrior_1280x250-768x150.webp 768w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/warrior_1280x250-jpg.webp 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A cura di <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/claudia-benazzi-36053533\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Claudia Benazzi \u2013 Psicologa<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Digital storytelling<\/strong><em>: <\/em>si configura come<em> \u201cblended telling stories with<\/em> <em>digital technology\u201d, <\/em>una modalit\u00e0 di racconto di storie miscelate con la tecnologia digital &#8211; <em>( Jason Ohler, 2007- Digital Storytelling in the Classroom: New Media Pathways to Literacy, Learning and Creativity )<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ormai la quasi totalit\u00e0 dei ragazzi utilizza regolarmente internet al di fuori dell\u2019orario scolastico per navigare, ricercare informazioni, o per condividere foto ed esperienze, ma la maggior parte di essi non ha la piena consapevolezza nell\u2019utilizzo degli strumenti digitali, nonostante la forte predisposizione, e le informazioni offerte non lasciano spazio ad una rielaborazione personale, con spirito critico. Attraverso l\u2019introduzione di percorsi mirati, a livello scolastico, che coniughino l\u2019utilizzo del computer e degli strumenti digitali con l\u2019apprendimento di ogni disciplina, al di l\u00e0 dal puro insegnamento delle nozioni informatiche, si cerca di superare questo limite della tecnologia, utilizzando invece il computer per imparare divertendosi, attraverso un confronto fra pari, mediato dall\u2019insegnante.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-ee018b25 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-7862462a\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Il Digital Storytelling<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Digital Storytelling pu\u00f2 essere definito come una moderna espressione dell\u2019antica arte della narrazione in cui gli utenti si trasformano da consumatori a produttori-autori, una nuova modalit\u00e0 di insegnamento e apprendimento supportata dalle tecnologie digitali e basata sulla narrazione, attraverso la combinazione di elementi iconici, sonori e testuali. <em>La caratteristica e la forza delle storie digitali deriva dalla tessitura, dall\u2019intreccio di immagini, narrazione e voce insieme, musica, dando cos\u00ec profonda dimensione e colore psicologico intenso ai personaggi, alle situazioni, alle esperienze, agli stati d\u2019animo, con effetti emozionali importanti sul lettore con il quale riesce a stabilire un rapporto empatico, un forte legame sul quale costruire il senso della comunit\u00e0.<\/em> <em>Narrazioni efficaci, intuitive, che colpiscono i canali principali dell\u2019apprendimento, quello visivo e quello uditivo, per ampliare le capacit\u00e0 comunicative, conoscitive, immaginative, riflessive, che uniscono i partecipanti, in una storia della comunit\u00e0 stessa, da leggere e ri-scrivere in continuazione (De Rossi-Petrucco 2006).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le attivit\u00e0 di Digital Storytelling in classe consentono di attuare percorsi di apprendimento attivo che mettano al centro lo studente, il quale diventa protagonista del proprio percorso di crescita attraverso l\u2019utilizzo delle proprie competenze, conoscenze e della propria creativit\u00e0, dando vita a prodotti multimediali che facilitano l\u2019apprendimento di contenuti e nozioni rendendo il processo pi\u00f9 divertente e coinvolgente per gli allievi. L\u2019alunno viene coinvolto a livello emotivo ed emozionale nel processo di creazione, con un aumento esponenziale della motivazione e l\u2019apprendimento dei concetti in maniera pi\u00f9 efficace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Digital Storytelling favorisce lo sviluppo delle competenze comunicative, dello spirito critico, del problem solving, della collaborazione fra allievi e dell\u2019apprendimento delle lingue straniere. La condivisione dei propri progetti con i compagni permette altres\u00ec di sviluppare la propria creativit\u00e0 e l\u2019autostima, ma anche le competenze comunicative, lo spirito di squadra, le relazioni interpersonali e la leadership. Il confronto fra pari permette ai ragazzi di imparare a mettersi in gioco, accettando le eventuali critiche, vivendole tuttavia in maniera costruttiva, allo scopo di migliorare il proprio lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso le attivit\u00e0 di Digital Storytelling si rende possibile un utilizzo della rete pi\u00f9 consapevole da parte dei ragazzi, che ricercano contenuti in rete allo scopo di analizzarli e rielaborarli successivamente attraverso il pensiero critico. Si assiste quindi ad un vero e proprio cambio di prospettiva: lo studente diventa quindi protagonista del processo di apprendimento mentre l\u2019insegnante ricopre un ruolo di guida, allo scopo di supportarlo ad aiutarlo nel percorso, senza tuttavia sostituirsi ad esso, permettendogli di sbagliare e di imparare dai propri errori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, le attivit\u00e0 didattiche di Digital Storytelling non possono essere improvvisate, ed occorre una vera e propria progettazione supportata dal docente del contenuto delle storie da progettare, attraverso la destrutturazione del concetto da rappresentare con la narrazione digitale, e la scelta di modalit\u00e0 di rappresentazione adatte all\u2019et\u00e0 dei bambini.  Ovviamente, a seconda della tipologia di concetto da veicolare e dell\u2019et\u00e0 dei bambini, il processo pu\u00f2 essere organizzato e suddiviso in fasi differenti. Riporto di seguito, a titolo esemplificativo, una possibile suddivisione delle varie fasi di creazione del progetto : <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-802443ea alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-95fe4d42\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Fasi del processo<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-icon-list uagb-block-b05c4cdc\"><div class=\"uagb-icon-list__wrap\">\n<div class=\"wp-block-uagb-icon-list-child uagb-block-df129fe5\"><span class=\"uagb-icon-list__source-wrap\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\"><path d=\"M256 0C114.6 0 0 114.6 0 256c0 141.4 114.6 256 256 256s256-114.6 256-256C512 114.6 397.4 0 256 0zM406.6 278.6l-103.1 103.1c-12.5 12.5-32.75 12.5-45.25 0s-12.5-32.75 0-45.25L306.8 288H128C110.3 288 96 273.7 96 256s14.31-32 32-32h178.8l-49.38-49.38c-12.5-12.5-12.5-32.75 0-45.25s32.75-12.5 45.25 0l103.1 103.1C414.6 241.3 416 251.1 416 256C416 260.9 414.6 270.7 406.6 278.6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"uagb-icon-list__label\">Il <strong>brainstorming<\/strong>: i bambini partecipano alla fase progettuale attraverso conversazioni e decisioni di gruppo, allo scopo di giungere ad una idea comune attraverso la condivisione e la negoziazione, esprimendo i propri gusti e le proprie preferenze.<\/span><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-icon-list-child uagb-block-79eab7d6\"><span class=\"uagb-icon-list__source-wrap\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\"><path d=\"M256 0C114.6 0 0 114.6 0 256c0 141.4 114.6 256 256 256s256-114.6 256-256C512 114.6 397.4 0 256 0zM406.6 278.6l-103.1 103.1c-12.5 12.5-32.75 12.5-45.25 0s-12.5-32.75 0-45.25L306.8 288H128C110.3 288 96 273.7 96 256s14.31-32 32-32h178.8l-49.38-49.38c-12.5-12.5-12.5-32.75 0-45.25s32.75-12.5 45.25 0l103.1 103.1C414.6 241.3 416 251.1 416 256C416 260.9 414.6 270.7 406.6 278.6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"uagb-icon-list__label\">Lo <strong>storyboard<\/strong>: realizzazione delle diverse fasi della narrazione secondo un ordine cronologico e di senso, suddividendo la storia in tante sotto rappresentazioni<\/span><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-icon-list-child uagb-block-91fadd47\"><span class=\"uagb-icon-list__source-wrap\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\"><path d=\"M256 0C114.6 0 0 114.6 0 256c0 141.4 114.6 256 256 256s256-114.6 256-256C512 114.6 397.4 0 256 0zM406.6 278.6l-103.1 103.1c-12.5 12.5-32.75 12.5-45.25 0s-12.5-32.75 0-45.25L306.8 288H128C110.3 288 96 273.7 96 256s14.31-32 32-32h178.8l-49.38-49.38c-12.5-12.5-12.5-32.75 0-45.25s32.75-12.5 45.25 0l103.1 103.1C414.6 241.3 416 251.1 416 256C416 260.9 414.6 270.7 406.6 278.6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"uagb-icon-list__label\">Scelta degli <strong>strumenti tecnologici da utilizzare<\/strong> (computer, macchina fotografica digitale, videocamera, microfono; software per editing di filmati, foto, audio, e assemblaggio delle diverse parti della storia)<\/span><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-icon-list-child uagb-block-897a0698\"><span class=\"uagb-icon-list__source-wrap\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\"><path d=\"M256 0C114.6 0 0 114.6 0 256c0 141.4 114.6 256 256 256s256-114.6 256-256C512 114.6 397.4 0 256 0zM406.6 278.6l-103.1 103.1c-12.5 12.5-32.75 12.5-45.25 0s-12.5-32.75 0-45.25L306.8 288H128C110.3 288 96 273.7 96 256s14.31-32 32-32h178.8l-49.38-49.38c-12.5-12.5-12.5-32.75 0-45.25s32.75-12.5 45.25 0l103.1 103.1C414.6 241.3 416 251.1 416 256C416 260.9 414.6 270.7 406.6 278.6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"uagb-icon-list__label\"><strong>Lavoro di gruppo<\/strong>: \u00e8 possibile suddividere il lavoro in gruppi, in modo che ogni bambino sia occupato contemporaneamente, e si evitino attese nella conclusione del lavoro di altri gruppi che possano disperdere l\u2019attenzione. La suddivisione dei compiti permette altres\u00ec che ogni bambino possa dedicarsi maggiormente al tipo di attivit\u00e0 per la quale \u00e8 pi\u00f9 predisposto e che meglio si concilia con le proprie abilit\u00e0.<\/span><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-icon-list-child uagb-block-8dc1973b\"><span class=\"uagb-icon-list__source-wrap\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\"><path d=\"M256 0C114.6 0 0 114.6 0 256c0 141.4 114.6 256 256 256s256-114.6 256-256C512 114.6 397.4 0 256 0zM406.6 278.6l-103.1 103.1c-12.5 12.5-32.75 12.5-45.25 0s-12.5-32.75 0-45.25L306.8 288H128C110.3 288 96 273.7 96 256s14.31-32 32-32h178.8l-49.38-49.38c-12.5-12.5-12.5-32.75 0-45.25s32.75-12.5 45.25 0l103.1 103.1C414.6 241.3 416 251.1 416 256C416 260.9 414.6 270.7 406.6 278.6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"uagb-icon-list__label\"><strong>Realizzazione<\/strong>: una volta conclusasi la negoziazione, si procede con l\u2019inizio della creazione di ogni singola storia, attraverso diverse operazioni utili alla composizione della sequenza animata.<\/span><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-icon-list-child uagb-block-f09af60f\"><span class=\"uagb-icon-list__source-wrap\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\"><path d=\"M256 0C114.6 0 0 114.6 0 256c0 141.4 114.6 256 256 256s256-114.6 256-256C512 114.6 397.4 0 256 0zM406.6 278.6l-103.1 103.1c-12.5 12.5-32.75 12.5-45.25 0s-12.5-32.75 0-45.25L306.8 288H128C110.3 288 96 273.7 96 256s14.31-32 32-32h178.8l-49.38-49.38c-12.5-12.5-12.5-32.75 0-45.25s32.75-12.5 45.25 0l103.1 103.1C414.6 241.3 416 251.1 416 256C416 260.9 414.6 270.7 406.6 278.6z\"><\/path><\/svg><\/span><span class=\"uagb-icon-list__label\"><strong>Presentazione<\/strong>: in molte occasioni, al termine dei lavori, gli alunni presentano il proprio lavoro agli altri compagni, in modo da condividere l\u2019esperienza, ed in modo da dare importanza e valore all\u2019attivit\u00e0 svolta <\/span><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-2031164a alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-590fcb04\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Conclusione<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In conclusione, lavorare o fruire di un artefatto digitale narrativo non pu\u00f2 essere considerato come la semplice costruzione di un prodotto, ma come la partecipazione ad un processo dinamico, dialogico e trasformativo che coinvolge cognizione ed emozione<\/em> (Ravanelli F., 2017) ed oggi pi\u00f9 che mai si evidenzia la necessit\u00e0, da parte della Scuola, di creare percorsi formativi che si affianchino ai metodi tradizionali di insegnamento basati sulla lezione frontale, e che prevedano processi di apprendimento collaborativi, che sfruttino le potenzialit\u00e0 inclusive offerte dalla tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le numerose applicazioni esistenti, se sviluppate in maniera corretta, potrebbero davvero contribuire alla trasmissione di contenuti educativi, rinforzando le informazioni ricevute a scuola, purch\u00e9 vengano sviluppate prevedendo sistemi di interazione duale, che coinvolgano quindi anche il genitore.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-99f1cb77 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-6fefa605\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Bertolini, C. (2017). <em>ll Digital Storytelling nella scuola dell\u2019infanzia: tra teoria e pratica<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li>De Rossi, M (2006), <em>Mettersi in gioco e giocare a scuola<\/em>, Edizioni La Biblioteca Pensa Multimedia, Lecce<\/li>\n\n\n\n<li>Ferrari, L., &amp; Nenzioni, M. (2020). <em>Promuovere processi inclusivi a scuola con il Digital Storytelling.<\/em> ITALIAN JOURNAL OF SPECIAL EDUCATION FOR INCLUSION, 8(1), 468-479.<\/li>\n\n\n\n<li>Moschella, M. <em>Digital Storytelling con Scratch alla Scuola Primaria<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li>Ravanelli, F. (2012). <em>Una esperienza di Matematica e Digital Storytelling nella scuola primaria.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-44f131c4\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:url(&quot;data:image\/svg+xml,%3Csvg width='16' height='16' viewBox='0 0 16 16' fill='none' xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%3E%3Cpath d='M6.29312 16.9999L17 6.29302M14.2931 16.9999L17 14.293M-0.707031 15.9999L16.0002 -0.707153M8.00017 -0.707153L-0.706882 7.9999' stroke='black'\/%3E%3C\/svg%3E&quot;)\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-image aligncenter uagb-block-7de0b085 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-center\"><figure class=\"wp-block-uagb-image__figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/storytelling.png\" alt=\"\" class=\"uag-image-498\" width=\"455\" height=\"268\" title=\"\" loading=\"lazy\" \/><figcaption class=\"uagb-image-caption\"><a href=\"https:\/\/read.bookcreator.com\/JLABeVVEt7Tt4KapIbr5WuUp0yD3\/Mr9_7uYDT9eqvcJtR_i1Fg\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/read.bookcreator.com\/JLABeVVEt7Tt4KapIbr5WuUp0yD3\/Mr9_7uYDT9eqvcJtR_i1Fg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Esempio di storia creata da ragazzi nell&#8217;ambito di un progetto di digital storytelling &#8211; BookCreator<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-817b1d89\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:url(&quot;data:image\/svg+xml,%3Csvg width='16' height='16' viewBox='0 0 16 16' fill='none' xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%3E%3Cpath d='M6.29312 16.9999L17 6.29302M14.2931 16.9999L17 14.293M-0.707031 15.9999L16.0002 -0.707153M8.00017 -0.707153L-0.706882 7.9999' stroke='black'\/%3E%3C\/svg%3E&quot;)\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted has-ast-global-color-2-color has-ast-global-color-5-background-color has-text-color has-background has-small-font-size\">Articolo originale pubblicato il 4 Febbraio 2023 - 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