{"id":487,"date":"2023-07-04T21:31:00","date_gmt":"2023-07-04T21:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/?p=487"},"modified":"2023-09-04T21:39:04","modified_gmt":"2023-09-04T21:39:04","slug":"bambini-e-utilizzo-precoce-dello-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/cyberpsicologia\/bambini-e-utilizzo-precoce-dello-smartphone\/","title":{"rendered":"Bambini e utilizzo precoce dello smartphone"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-b928eaf2 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Bambini-e-Smartphone-1280x250-1-1024x200.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-488\" srcset=\"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Bambini-e-Smartphone-1280x250-1-1024x200.webp 1024w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Bambini-e-Smartphone-1280x250-1-300x59.webp 300w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Bambini-e-Smartphone-1280x250-1-768x150.webp 768w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Bambini-e-Smartphone-1280x250-1-jpg.webp 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A cura di <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/claudia-benazzi-36053533\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Claudia Benazzi \u2013 Psicologa<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito ad un significativo aumento dell\u2019utilizzo delle app e dei dispositivi tecnologici da parte dei bambini di et\u00e0 inferiore a 5 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una delle ultime ricerche sull\u2019utilizzo dei media device da parte dei bambini in et\u00e0 prescolare emerge un dato abbastanza sconcertante ma assolutamente rappresentativo della societ\u00e0 in cui viviamo, pervasa da strumenti digitali e di interazione che catturano l\u2019attenzione dei pi\u00f9 piccoli: circa il 58,4% dei bambini di un\u2019et\u00e0 compresa fra i sei ed i dieci anni possiede un proprio cellulare.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sono dati gravissimi, come si fa a lasciare uno smartphone nelle mani di un ragazzino di otto anni? Tutto il suo universo rischia di spegnersi\u201d. \u201cPochi giorni fa ero in una trattoria, c\u2019erano alcune famiglie con i figli, un bel gruppo di bambini e ragazzi seduti tutti insieme in un tavolo. Nessuno di quei giovani parlava, ognuno era perso nello schermo del proprio cellulare. Era una scena triste\u201d.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Ammaniti, l\u2019et\u00e0 pi\u00f9 corretta per l\u2019inizio dell\u2019utilizzo di un cellulare \u00e8 rappresentata dall\u2019adolescenza, momento in cui si comincia ad uscire da soli e nasce l\u2019esigenza di rimanere in contatto con la famiglia. Prima di questo momento, i rischi di concedere un utilizzo troppo precoce del cellulare al proprio figlio sono molteplici, e lo stesso Ammaniti si chiede quale sia il motivo per cui un genitore decida di operare una scelta cosi pericolosa, perch\u00e9 il rischio \u00e8 che con quello strumento in mano un bambino non guardi pi\u00f9 il mondo che lo circonda. Nell\u2019et\u00e0 cosiddetta della latenza in cui tutto dovrebbe essere una scoperta. Entrando invece in una sorta di silenzio, di isolamento. Rischiamo di avere una generazione che non sapr\u00e0 pi\u00f9 cosa \u00e8 un animale, una corsa nei prati, un\u2019amicizia reale, senza pi\u00f9 gli stimoli della vita vera<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo lo psicologo, l\u2019infanzia dovrebbe essere stupore ed esperienza, reale, e non virtuale, attraverso uno schermo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno studio trasversale condotto su 350 bambini dai 6 mesi ai 4 anni sulle abitudini in ambito tecnologico mostra simili risultati: quasi tutti (96,6 %) utilizzano media device (DM); molti di loro (92%) iniziano ad usarli nel primo anno di vita e all\u2019et\u00e0 di due anni li utilizzano giornalmente (Kabali et All, 2015).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numerosi studi hanno dimostrato gli effetti dannosi di una precoce e prolungata esposizione alla tecnologia digitale, che coinvolgono lo sviluppo neuro-cognitivo, l\u2019apprendimento, il benessere, la vista, l\u2019udito e le funzioni metaboliche e cardiocircolatorie. Sempre pi\u00f9 spesso, inoltre, capita che gli strumenti tecnologici, in particolare tablet e cellulari, vengano utilizzati dai genitori per distrarre o intrattenere i bambini, con il risultato di un\u2019interferenza nella relazione diretta fra bambino e genitore, nonch\u00e9 un impatto non indifferente sul suo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo. Lo stesso utilizzo dei media device da parte dei genitori causa conseguenze sullo sviluppo emotivo del bambino e sulla relazione con il genitore. In Italia circa il 20% dei bambini utilizza lo smartphone entro il primo anno di vita e pi\u00f9 dell\u201980% dei bambini fra i 3 ed i 5 anni \u00e8 in grado di utilizzare il cellulare dei genitori.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-2031164a alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-590fcb04\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Apprendimento<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo delle tecnologie digitali in et\u00e0 prescolare pu\u00f2 avere conseguenze molto negative sul bambino ma, allo stesso tempo, in presenza di determinati requisiti e condizioni, pu\u00f2 invece rafforzare alcune conoscenze apprese a scuola. Il bambino in et\u00e0 prescolare ha la necessit\u00e0 di apprendere attraverso l\u2019esperienza diretta e reale con gli oggetti e l\u2019utilizzo di strumenti digitali impedisce questo contatto diretto con l\u2019ambiente, eliminando l\u2019interazione, fondamentale per l\u2019apprendimento; inoltre, alcune informazioni recepite tramite utilizzo dei video, per poter essere acquisite totalmente dal bambino necessitano dell\u2019intervento e della mediazione da parte del genitore, che intervenga integrando con informazioni aggiuntive ed esplicative i contenuti dei video.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le numerose applicazioni esistenti, se sviluppate in maniera corretta, potrebbero davvero contribuire alla trasmissione di contenuti educativi, rinforzando le informazioni ricevute a scuola, purch\u00e9 vengano sviluppate prevedendo sistemi di interazione duale, che coinvolgano quindi anche il genitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un lato, la tecnologia digitale per i bambini piccoli \u00e8 fortemente promossa (in particolare dall\u2019industria) sulla base di risultati promettenti di studi che hanno mostrato capacit\u00e0 di apprendimento avanzate, inclusione, maggiore coinvolgimento nell\u2019ambito STEM (vale a dire, scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), per maggiore produttivit\u00e0 e competenza nell\u2019interazione sociale, grazie a un uso attivo di dispositivi intelligenti, in collaborazione con caregiver ed educatori\u2026..D\u2019altra parte, le agenzie di sanit\u00e0 pubblica supportano un uso minimo della tecnologia digitale da parte dei bambini di et\u00e0 inferiore ai cinque anni, a causa delle preoccupazioni sugli effetti negativi relativi al benessere fisico, cognitivo ed emotivo, che alla fine portano a un danno generale nello sviluppo dei giovani\u00a0<em>(Cerniglia, L., &amp; Cimino, S. (2020)).<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-d59600e3 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-5c3dfcba\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Sviluppo, benessere, sonno, vista e udito<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <strong>sviluppo <\/strong>cognitivo del bambino \u00e8 notevolmente influenzato dall\u2019esposizione ai dispositivi individuali poich\u00e9, oltre a venir ridotta l\u2019interazione con il genitore, sono stati accertati effetti negativi sullo sviluppo dell\u2019attenzione e delle capacit\u00e0 matematiche. L\u2019utilizzo degli strumenti tecnologici durante la prima infanzia per una durata superiore alle 2 ore al giorno causa l\u2019insorgenza di squilibri psicologici e sociali e lo sviluppo di problemi comportamentali che possono sfociare, in et\u00e0 pi\u00f9 adulta, in veri e propri <strong>sintomi depressivi<\/strong>. Anche il <strong>sonno <\/strong>viene influenzato dall\u2019utilizzo dei dispositivi multimediali, sia a causa della stimolazione psicofisica cui il bambino \u00e8 soggetto da parte dei contenuti, sia per le conseguenze dell\u2019esposizione alla luce chiara in orario serale, che<strong> influisce sulla regolazione del ritmo circadiano<\/strong>, causando difficolt\u00e0 di addormentamento. L\u2019utilizzo continuativo di smartphone da parte dei pi\u00f9 piccoli, causando un\u2019evaporazione molto veloce del film lacrimale, pu\u00f2 comportare secchezza oculare e l\u2019utilizzo di schermi ravvicinati provoca fatica oculare, abbagliamento ed irritazione. nfine, parlando di udito, l\u2019essere immersi continuativamente nei suoni ed avere i timpani continuativamente esposti provoca conseguenze a livello di socializzazione, comunicazione ed interazione con il gruppo dei pari, ma anche difficolt\u00e0 e ritardi nello sviluppo del linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, poich\u00e9 l\u2019utilizzo da parte dei bambini in et\u00e0 prescolare degli strumenti tecnologici pu\u00f2 causare importanti conseguenze sia sul piano dello sviluppo delle relazioni sociali e dell\u2019interazione con i genitori, sia dal punto di vista dello sviluppo linguistico e cognitivo, il loro utilizzo andrebbe drasticamente ridotto e limitato a brevissimi periodi di tempo, sempre sotto la supervisione attenta del genitore, in modo da essere utilizzati correttamente, e da fungere da elementi di supporto sociale ed intrattenimento, ma anche come fonti di materiale educativo, se ben utilizzate. Con una posizione equilibrata, l\u2019American Academy of Pediatrics ha suggerito che la chat video e i contenuti di qualit\u00e0 sono consentiti per i bambini (di et\u00e0 compresa tra 0 e 5 anni) in presenza di un caregiver (Cerniglia, L., &amp; Cimino, S. (2020))<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre sicuramente una maggior sensibilizzazione dei genitori da parte dei pediatri circa le conseguenze di un\u2019eccessiva esposizione agli strumenti digitali durante l\u2019infanzia ed un aiuto per fare in modo che i genitori riescano ad affrontare in modo pi\u00f9 costruttivo le frustrazioni e le difficolt\u00e0 cui si va spesso incontro nella relazione genitore-bambino durante l\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-99f1cb77 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-6fefa605\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Bozzola, E., Spina, G., Ruggiero, M., Memo, L., Agostiniani, R., Bozzola, M., \u2026 &amp; Villani, A. Bambini in et\u00e0 prescolare e Media Device: le raccomandazioni della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria. <a href=\"https:\/\/link.springer.com\/epdf\/10.1186\/s13052-018-0508-7\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/link.springer.com\/epdf\/10.1186\/s13052-018-0508-7<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Cerniglia, L., &amp; Cimino, S. (2020). A reflection on controversial literature on screen time and educational apps use in 0\u20135 years old children. International Journal of Environmental Research and Public Health, 17(13), 4641. <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/32605168\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/32605168\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Kabali HK, Irigoyen MM, Nunez-Davis R, Budacki JG, Mohanty SH, Leister KP, et al. Exposure and Use of Mobile Media Devices by Young Children. Pediatrics 2015;136:1044-1053 <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/26527548\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/26527548\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-44f131c4\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:url(&quot;data:image\/svg+xml,%3Csvg width='16' height='16' viewBox='0 0 16 16' fill='none' xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%3E%3Cpath d='M6.29312 16.9999L17 6.29302M14.2931 16.9999L17 14.293M-0.707031 15.9999L16.0002 -0.707153M8.00017 -0.707153L-0.706882 7.9999' stroke='black'\/%3E%3C\/svg%3E&quot;)\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted has-ast-global-color-2-color has-ast-global-color-5-background-color has-text-color has-background has-small-font-size\">Articolo originale pubblicato il 10 Febbraio 2023 - <a href=\"https:\/\/www.centropsicologia.it\/bambini_e_utilizzo_precoce_dello_smartphone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.centropsicologia.it\/bambini_e_utilizzo_precoce_dello_smartphone\/<\/a><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi vent\u2019anni, negli studi relativi all\u2019uso degli scacchi, diverse evidenze ed esperienze positive sono state portate a fattor comune e rivolte verso specifici programmi educativi; 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