{"id":465,"date":"2023-09-03T19:38:53","date_gmt":"2023-09-03T19:38:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/?p=465"},"modified":"2023-09-04T11:47:00","modified_gmt":"2023-09-04T11:47:00","slug":"evidenze-positive-della-pratica-del-gioco-degli-scacchi-nelleta-dello-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/scacchi\/evidenze-positive-della-pratica-del-gioco-degli-scacchi-nelleta-dello-sviluppo\/","title":{"rendered":"Evidenze positive della pratica del gioco degli scacchi nell\u2019et\u00e0 dello sviluppo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-b928eaf2 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/scacchi-anastasia-shuraeva-1280x250-1-1024x200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-466\" srcset=\"https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/scacchi-anastasia-shuraeva-1280x250-1-1024x200.jpg 1024w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/scacchi-anastasia-shuraeva-1280x250-1-300x59.jpg 300w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/scacchi-anastasia-shuraeva-1280x250-1-768x150.jpg 768w, https:\/\/www.informenti.it\/inf\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/scacchi-anastasia-shuraeva-1280x250-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi vent\u2019anni, grazie al proliferare di progetti e di studi relativi all\u2019uso degli scacchi, diverse evidenze ed esperienze positive sono state portate a fattor comune e rivolte verso specifici programmi educativi; in alcuni dei quali, non ci si \u00e8 limitati ad accontentarsi dei buoni risultati che sono emersi con l\u2019affiancamento degli scacchi  all&#8217;attivit\u00e0 scolastica ma si \u00e8 cercato di focalizzare gli sforzi verso specifici obiettivi.<br>In ogni caso anche soltanto affiancando il gioco degli scacchi \u2018come tale\u2019 senza alcuna specifica finalit\u00e0, studi effettuati negli ultimi anni con un buon supporto scientifico hanno rilevato dei risultati positivi, sia dal punto di vista dello sviluppo delle capacit\u00e0 cognitive che dello sviluppo delle capacit\u00e0 sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">William Bart professore di psicologia educativa dell\u2019Universit\u00e0 del Minnesota in una sua revisione del 2014 \u201cOn the effects of chess training on scholastic achievement\u201d, riassumendo alcuni studi eseguiti pi\u00f9 recenti e non inclusi da Gobet e Campitelli, \u00e8 decisamente pi\u00f9 ottimista nelle sue conclusioni, affermando che l&#8217;insegnamento degli scacchi contribuisce ad ottenere effetti positivi sui risultati scolastici.<br>Uno studio condotto dallo \u201cPsychology Women\u2019s Christian College di Chennai (India)\u201d su circa 100 studenti tra i 4 ed i 15 anni nel periodo tra il 2012 ed il 2014 ha dimostrato un incremento a seguito dell\u2019affiancamento di corsi di scacchi delle capacit\u00e0 cognitive degli studenti interessati dal progetto. Per la sua valutazione \u00e8 stato usato il \u201cBinet-Kamat Test of Intelligence\u201d prima e dopo l\u2019attivit\u00e0 scacchistica, e si \u00e8 riscontrato un incremento sia nelle misure di intelligenza generale che in alcune specifiche sottoscale come la memoria, il ragionamento non-verbale, il ragionamento numerico ed il pensiero concettuale. Sebbene in assenza di un gruppo di controllo, e quindi da un punto di vista scientifico, parzialmente confutabile, lo studio \u00e8 pioniere nell\u2019affermare che per ottenere i risultati migliori, la formazione scacchistica non possa essere generalizzata, ma che si debba entrare nel dettaglio degli specifici orientamenti educativi associati agli scacchi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-90276a32\"><h5 class=\"uagb-heading-text\">Nuovi approcci all\u2019utilizzo degli scacchi come strumento educativo<\/h5><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il nuovo approccio che prevede l\u2019affiancamento degli scacchi come strumento educativo \u2018finalizzato\u2019 ad altre competenze, si \u00e8 cercato di individuare quelli che fossero gli elementi del gioco che potessero condividere con le attivit\u00e0 target le medesime difficolt\u00e0 o concetti di base, al fine di facilitare il trasferimento di abilit\u00e0\/esperienza secondo la \u201cidentical element theory\u201d di Thorndike, utilizzando quindi gli scacchi come veicolo facilitatore verso un distinto e diverso obiettivo di apprendimento.<br>L\u2019articolo \u201cUsing Chess for Identifying and Correcting \u2018Problem Areas\u2019 in the School Math Course\u201d di Svetlana Dvoryatkina pubblicato nel 2021 esplora la possibilit\u00e0 di utilizzo del gioco degli scacchi al fine di potenziare alcuni specifici elementi dell\u2019area matematica. In particolare, sono state esaminate alcune aree tipicamente \u2018problematiche\u2019 (ad e empio, disegni combinatori, simmetrie e sistemi di coordinate) e dimostrato che possono essere padroneggiate con successo con l\u2019uso di scacchiera e pezzi degli scacchi. La costruzione di strumenti didattici specifici basati sugli scacchi con comprovati effetti verso la costruzione di competenze in specifiche aree \u00e8 alla base dei nuovi paradigmi educativi che vedono coinvolti i giochi di intelligenza in funzione strumentale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-590fcb04\"><h5 class=\"uagb-heading-text\">Studio italiano su classi di 3\u00b0,4\u00b0 e 5\u00b0 elementare<\/h5><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno studio italiano condotto da Giovanni Sala, Alessandra Gorini e Gabriella Pravettoni, pubblicato nel 2015, si \u00e8 soffermato sulla capacit\u00e0 di risolvere problemi che si ritiene essere una qualit\u00e0 generale condivisa sia dagli scacchi che dalla matematica; l\u2019ipotesi quindi che lo studio vuole dimostrare \u00e8 che il gruppo dei bambini che si siano allenati nel gioco degli scacchi, mostri un significativamente pi\u00f9 alto miglioramento delle capacit\u00e0 di risoluzione dei problemi matematici rispetto ai bambini che non hanno ricevuto alcuna formazione scacchistica.<br>Lo studio ha interessato oltre 500 studenti di 3\u00b0,4\u00b0 e 5\u00b0 elementari di scuole del nord Italia, dei quali 309 nel gruppo che ha partecipato al progetto di studio degli scacchi, e 251 nel gruppo di controllo. Il corso di scacchi \u00e8 durato in media dalle 10\/15 ore, somministrato in lezioni di 1 o 2 ore a seconda delle disponibilit\u00e0 dei docenti e delle classi. Il gruppo di controllo invece in tali ore ha svolto normali attivit\u00e0 scolastiche.<br>Le lezioni di scacchi sono state effettuate usando il protocollo SAM (Scacchi e Apprendimento della Matematica, ideato dagli istruttori dell&#8217;Italian Chess Federation Alessandro Dominici, Giuliano d\u2019Eredit\u00e0, Marcello Perrone, Alexander Wild), creato specificatamente per gli studenti delle terze elementari, oltre ad essere affiancato facoltativamente da un software di apprendimento on line di nome \u201cCAT\u201d.<br>Le competenze matematiche sono state valutate con il test OECD-PISA \u201cOrganisation for Economic Co-Operation and Development \u2013 Programme for International Student Assessment\u201d, che \u00e8 un test costruito per misurare la capacit\u00e0 degli studenti di usare le loro conoscenze e abilit\u00e0 di lettura, matematica e scienze per affrontare le sfide della vita reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conclusioni finali dello studio riportano che gli effetti sono positivi :<br><em>\u201cIn conclusion, although many aspects of the potential benefits of chess practice in children are still unknown, we can state that the game of chess is a powerful tool to build children\u2019s problem-solving competence in the mathematical domain, even with brief courses, such the one we propose to our pupils\u201d<\/em><br>e l\u2019ipotesi alla base dello studio \u00e8 confermata, in quanto da esso emerge che anche i punteggi ottenuti nella valutazione delle abilit\u00e0 scacchistiche correlano positivamente con la crescita nelle attitudini matematiche, elemento indicativo del fatto che un trasferimento di abilit\u00e0 sia avvenuto tra i due contesti; il tutto in un tempo sorprendente, ovvero solo 10\/15 ore medie di training SAM.<br>La dettagliata discussione degli autori porta in luce elementi che \u00e8 opportuno analizzare. Essi osservano che :<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Gli scacchi sono un gioco che va oltre il semplice esercizio di memoria e calcolo combinatorio;<\/li>\n\n\n\n<li>Gli scacchi non hanno elementi aleatori, quindi il merito del successo o del fallimento dipende solo dal giocatore, e quindi obbliga gli stessi a correlare i loro risultati alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del loro sforzo e ad alle proprie scelte strategiche, promuovendo un processo di empowerment;<\/li>\n\n\n\n<li>Secondo la nota definizione di Bandura di autoefficacia, gli scacchi facilitano la valutazione e la misura della propria efficacia in tale contesto specifico, e questa capacit\u00e0 di autovalutazione pu\u00f2 in seguito essere utilizzata anche in altri contesti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-5c3dfcba\"><h5 class=\"uagb-heading-text\">Conclusioni<\/h5><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sintetizzando, gli autori concludono che <strong>matematica e scacchi sono domini isomorfi<\/strong>; <strong>giocando a scacchi, i concetti matematici sono resi meno astratti e quindi vi \u00e8 trasferimento di competenze;<\/strong> gli scacchi portano ad utilizzare usare abilit\u00e0 elevate come pianificazione, pensiero astratto, calcolo delle varianti, monitoraggio di strategie e <strong>pensieri che sono necessari nella matematica<\/strong>; gli scacchi, tramite la valutazione dell\u2019autoefficacia, stimolano l&#8217;empowerment e la fiducia nella proprie capacit\u00e0; gli scacchi sono un&#8217;attivit\u00e0 divertente e gratificante, attivit\u00e0 che i<strong>ncoraggia i bambini a giocare sempre con maggiore frequenza, costruendo un \u201ccircolo virtuoso\u201d di autoaccrescimento delle proprie competenze e capacit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-6fefa605\"><h5 class=\"uagb-heading-text\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h5><\/div>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Aciego, R., Garc\u00eda, L., &amp; Betancort, M. (2013). The Benefits of Chess for the Intellectual and Social-Emotional Enrichment in Schoolchildren. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.5209\/rev_sjop.2012.v15.n2.38866\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/doi.org\/10.5209\/rev_sjop.2012.v15.n2.38866<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Bart, W. M. (2014). On the effect of chess training on scholastic achievement. Frontiers in Psychology, 5:762. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fpsyg.2014.00762\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3389\/fpsyg.2014.00762<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Dvoryatkina, S., &amp; Simonovskaya, G. A. (2021). Using Chess for Identifying and Correcting \u201cProblem Areas\u201d in the School Math Course. TEM Journal, 10(1),451-461. <a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.18421\/TEM101-57\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/dx.doi.org\/10.18421\/TEM101-57<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Kezia, J. (2016). Chess training improves cognition in children. <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/327337702_Chess_training_improves_cognition_in_children\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/327337702_Chess_training_improves_cognition_in_children<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Sala, G., Gorini, A., &amp; Pravettoni, G. (2015). Mathematical Problem-Solving Abilities and Chess: An Experimental Study on Young Pupils. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1177\/2158244015596050\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1177\/2158244015596050<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Unione Europea. (2021). Dichiarazione scritta sull&#8217;introduzione del programma &#8220;Scacchi a scuola&#8221; nei sistemi d&#8217;istruzione dell&#8217;Unione europea. <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/TA-7-2012-0097_IT.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/TA-7-2012-0097_IT.html<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-separator uagb-block-44f131c4\"><div class=\"wp-block-uagb-separator__inner\" style=\"--my-background-image:url(&quot;data:image\/svg+xml,%3Csvg width='16' height='16' viewBox='0 0 16 16' fill='none' xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%3E%3Cpath d='M6.29312 16.9999L17 6.29302M14.2931 16.9999L17 14.293M-0.707031 15.9999L16.0002 -0.707153M8.00017 -0.707153L-0.706882 7.9999' stroke='black'\/%3E%3C\/svg%3E&quot;)\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted has-ast-global-color-2-color has-ast-global-color-5-background-color has-text-color has-background has-small-font-size\">Foto originale di Anastasia Shuraeva:  <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.pexels.com\/it-it\/foto\/ragazza-giocando-tavolo-bambini-8466163\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.pexels.com\/it-it\/foto\/ragazza-giocando-tavolo-bambini-8466163\/<\/a>\nArticolo estratto dalla mia tesi di laurea magistrale \"Formenti, N., Santucci, V.R., Mannella, F. (2021) - Intelligenza umana e artificiale esempio di applicazione nel gioco degli scacchi\"<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi vent\u2019anni, negli studi relativi all\u2019uso degli scacchi, diverse evidenze ed esperienze positive sono state portate a fattor comune e rivolte verso specifici programmi educativi; in alcuni dei quali, non ci si \u00e8 limitati ad accontentarsi dei buoni risultati che sono emersi con l\u2019affiancamento degli scacchi  all&#8217;attivit\u00e0 scolastica ma si \u00e8 cercato di focalizzare gli sforzi verso specifici 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